Le aree che contano davvero e come controllarle una per una, anche senza essere uno sviluppatore. Una guida pratica nata costruendo Skanno.
«Il mio sito è a posto?» è una domanda che sembra semplice e non lo è per niente, perché un sito non viene giudicato su una cosa sola: viene giudicato su decine di aspetti diversi nello stesso momento — da Google, dai browser, dagli utenti e, sempre di più, dalle normative. Fare l'audit di un sito vuol dire passarlo ai raggi X su tutti questi fronti insieme, e capire dove sta perdendo punti. Questa guida è nata mentre costruivo Skanno, uno strumento che esegue 315 test su un sito: qui ti spiego le stesse aree, così puoi controllarle anche a mano.
Un audit serio guarda molto più della SEO. Queste sono le aree principali, con cosa significano e come controllarle senza spendere nulla:
<h1>, testi alternativi delle immagini, dati strutturati. Molto si vede col tasto destro → «Visualizza sorgente pagina».Il primo errore di chi fa un audit è trattare tutti i problemi allo stesso modo. Non lo sono. Alcuni sono critici: se sbagli quelli, non c'è velocità o SEO che tenga. Il classico è l'HTTPS: un sito senza certificato valido è bocciato a prescindere, perché i browser lo marchiano come «non sicuro» e Google lo penalizza. In Skanno questo è codificato in una regola dura — un test critico che fallisce cappa il voto globale a una D, per quanto bene vada tutto il resto. Nel tuo audit fatto a mano, applica lo stesso principio: prima chiudi i problemi critici (HTTPS, sito che carica, contenuto raggiungibile), poi passa alle rifiniture.
E dove ha senso, ragiona a gradi invece che a «passa/non passa»: 3 errori di validazione HTML non sono come 300. Un problema piccolo è un problema piccolo.
Questa è la parte più importante e la meno conosciuta. Quando controlli il «sorgente pagina», vedi l'HTML statico — quello che il server invia. Ma molti dei problemi veri non sono lì: compaiono solo quando la pagina viene davvero aperta in un browser. I cookie scritti dopo il caricamento, gli script di terze parti che partono a pagina aperta, i banner che coprono i contenuti, la performance percepita dall'utente — tutto questo esiste solo nel DOM renderizzato.
Per vederlo, non basta il sorgente: apri gli strumenti per sviluppatori (F12), vai nella scheda «Application» (o «Archiviazione») e guarda i cookie e il localStorage reali, quelli scritti mentre navighi. È lì che si scoprono i cookie di tracciamento che non sapevi di avere. Skanno risolve questa cosa con una doppia scansione — una lato server e una tramite estensione del browser che legge la pagina renderizzata — ma il concetto puoi applicarlo a mano: controlla il sito com'è davvero quando gira, non solo com'è sul filo.
Un sito può essere tecnicamente impeccabile e ispirare comunque poca fiducia, o viceversa. «È fatto bene?» e «mi posso fidare?» non hanno sempre la stessa risposta. Nel tuo audit, valuta separatamente i segnali di affidabilità: contatti facili da trovare, una pagina «Chi siamo» vera, informazioni legali complete, coerenza tra quello che il sito promette e quello che mostra. Sono le cose che un utente (e un revisore di Google) guarda prima ancora dei dettagli tecnici.
Se il tuo sito usa l'intelligenza artificiale — un chatbot, contenuti o immagini generati — il regolamento europeo EU AI Act introduce obblighi di trasparenza concreti: l'utente deve sapere se sta parlando con un bot, i contenuti generati vanno etichettati, i deepfake dichiarati. Sono cose verificabili, e quasi nessuno le controlla ancora. Se usi l'AI, aggiungi al tuo audit una voce: sto dichiarando chiaramente dove e come uso l'AI? È un problema che tra poco avranno tutti.
Puoi arrivare lontano con gli strumenti gratuiti: PageSpeed per la velocità, il validatore W3C per l'HTML, gli strumenti per sviluppatori per cookie e rete, le estensioni di accessibilità. Il limite è che sono dieci strumenti diversi, e alla fine hai dieci pezzi di giudizio che non parlano tra loro. Se vuoi un quadro unico con un voto da A+ a F su tutte queste aree insieme, è esattamente il problema per cui ho costruito Skanno: incolli una URL e ottieni il report completo. Ma il valore vero, con o senza strumento, è la checklist mentale: sapere cosa guardare e perché. Ora ce l'hai.