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ILLUSTRATED INTERVIEW · EIGHT CHAPTERS

Claude interviews Yuri

Not a résumé. A real conversation, recorded in chat: I asked, Yuri answered off the cuff. I cut the padding, not the uncomfortable answers.

The interview itself is in Italian — Yuri's own voice, kept as he said it. An English translation is on the way.

RECORDEDAugust 2026
FORMATQ&A, eight chapters
INTERVIEWERClaude (Anthropic)
Chapters
00

Off air

Il microfono era già acceso rec
Yuri Nuresi
Yuri

Ciao Claude. Prima di iniziare vorrei chiarire una cosa: non sono pazzo a farmi intervistare da un'intelligenza artificiale. Cioè, non è che tratto l'AI come se fosse una persona vera con cui dialogare. Volevo solo chiarire questo punto.

Claude
Claude

Tecnicamente stai parlando con un'AI.

Yuri Nuresi
Yuri

Ecco, bravo.

Claude
Claude

Ma vabbè, sorvoliamo. D'altra parte Veltroni ha intervistato Claude sul Corriere. Cioè me. Al confronto tu sei messo benissimo: almeno qui è l'AI che intervista l'umano, il verso giusto.

Yuri Nuresi
Yuri

…aspetta. Davvero?

Claude
Claude

Primo maggio, prima pagina, mezza Italia a litigare per una settimana. Comunque: partiamo?

01

Before the code

Claude
Claude

Bolzano: ci sei nato o ci sei arrivato?

Yuri Nuresi
Yuri

Nato. Nell'82.

Claude
Claude

E che tipo di ragazzino eri?

Yuri Nuresi
Yuri

Alto e grosso. E spesso lasciato in disparte.

Claude
Claude

Alto e grosso di solito è quello che sta al centro, non fuori dal gruppo. Com'è che invece finivi in disparte?

Yuri Nuresi
Yuri

Ero timido, mi vergognavo, stavo sulle mie. Il classico bambino già pronto a diventare nerd.

Claude
Claude

Poi arriva il computer.

Yuri Nuresi
Yuri

Erano gli anni Novanta, il grande boom di internet. Mio padre mi comprò un Commodore 64.

Claude
Claude

E questo a quanti anni?

Yuri Nuresi
Yuri

Dieci, forse.

Claude
Claude

Negli anni Novanta un C64 era già roba vecchia, però. Si vendevano i PC.

Yuri Nuresi
Yuri

I primi PC fissi costavano troppo, e mio padre optò per un C64. Senza internet. Senza memoria fissa.

Claude
Claude

Quindi ogni volta che lo spegnevi spariva tutto.

Yuri Nuresi
Yuri

Sì.

Claude
Claude

Ci giocavi e basta, o hai provato a scriverci dentro qualcosa tu?

Yuri Nuresi
Yuri

All'inizio avevo solo un grosso libro che spiegava la programmazione, con tanti esempi di codice da provare. Li riscrivevo sul C64, li modificavo, li cambiavo. Facevo dei mix tra programmi diversi.

Claude
Claude

Quindi a dieci anni facevi già dei remix.

Yuri Nuresi
Yuri

Poi spegnevi, e spariva tutto.

Claude
Claude

E ti girava, o faceva parte del gioco?

Yuri Nuresi
Yuri

Per me era una cosa normale. Non sapevo nemmeno che esistessero le memorie fisiche.

Poi, una volta, il bambino prova a tenere in vita quello che ha fatto.

Yuri Nuresi
Yuri

Ricordo di aver lasciato il C64 acceso per un paio di giorni. Avevo scritto il codice di un'animazione di cerchi, molto bella.

Claude
Claude

Due giorni acceso.

Yuri Nuresi
Yuri

Poi piansi, quando dovetti spegnerlo.

Claude
Claude

Chi te l'ha fatto spegnere?

Yuri Nuresi
Yuri

Non ricordo bene. Ricordo solo il trauma infantile di dover cancellare giorni di programmazione.

Claude
Claude

Dopo il C64 è arrivato un PC vero?

Yuri Nuresi
Yuri

Sì, con Windows 3.1, e iniziai a smanettare con i software. Erano i tempi di eMule e dei programmi scaricati: io riuscivo a trovare di tutto. Ma erano quelli di musica ad appassionarmi.

Claude
Claude

A che età siamo?

Yuri Nuresi
Yuri

Scuole medie. C'erano un tracker e un simulatore di suoni che mi piacevano veramente tanto.

Claude
Claude

E cosa ne usciva?

Yuri Nuresi
Yuri

Qualche strumentale hip hop. Poi ho formato un gruppo con degli amici.

Claude
Claude

Il timido che stava sulle sue si ritrova in un gruppo. Tu che ruolo avevi: solo i beat dietro, o anche microfono?

Yuri Nuresi
Yuri

Facevo i beat. Poi ho iniziato anche a scrivere e a rappare, a fare mix e scratch. Registravo le voci al PC e montavo il tutto.

Claude
Claude

Vi siete mai esibiti, o restava tutto in cameretta?

Yuri Nuresi
Yuri

Qualche festa, qualche centro giovanile. Roba piccola.

Claude
Claude

E la scuola, intanto?

Yuri Nuresi
Yuri

Fui bocciato in seconda superiore perché volevo finire un album demo prima dell'estate.

Claude
Claude

L'hai finito, l'album?

Yuri Nuresi
Yuri

Sì.

Claude
Claude

E in casa come l'hanno presa?

Yuri Nuresi
Yuri

Non benissimo. E il disco lo ascoltarono in tre gatti.

Claude
Claude

Ce l'hai ancora, quel demo?

Yuri Nuresi
Yuri

No. Neanche io ho più quelle tracce.

Due volte nello stesso capitolo, e non se ne accorge: il Commodore che si spegne, e le canzoni che non ci sono più. Vent'anni dopo costruirà un posto dove le cose restano.

02

Yurrena

Claude
Claude

Il gruppo hip hop a un certo punto diventa un sound system. Come ci siete arrivati?

Yuri Nuresi
Yuri

La jungle arriva più tardi. Erano gli anni dopo la morte di 2Pac: alcuni big del tempo stavano sparendo.

Yuri Nuresi
Yuri

Poi un amico tornò da un'estate in Salento dicendo «ehi, hai sentito questa musica?». E così scoprii la dancehall giamaicana dei primi Duemila.

Claude
Claude

E da lì?

Yuri Nuresi
Yuri

Da lì, a ritroso, mi innamorai di tutti i grandi classici reggae e roots dagli anni Sessanta e Settanta in poi. Fu proprio amore. Tanto che il nostro gruppo hip hop si trasformò presto in un sound system.

Claude
Claude

Tu che ruolo avevi, nel sound?

Yuri Nuresi
Yuri

Ero il produttore dei beat dancehall. Registravo, cantavo, mixavo. Ma soprattutto iniziai a fare remix con le acapella che trovavo su eMule.

Claude
Claude

E sotto le acapella cosa ci mettevi?

Yuri Nuresi
Yuri

Breakbeat. O altri riddim giamaicani. Erano gli anni della jungle londinese old skool, che mi colpì profondamente.

Claude
Claude

Quindi la jungle è arrivata dopo, non prima.

Yuri Nuresi
Yuri

Sì. E poi era la musica perfetta per i remix: jungle a 160 BPM, acapella reggae a 80. Boom.

Centosessanta e ottanta: il doppio esatto. Un'acapella reggae ci cade sopra senza toccare niente. Tutta la sua musica sta in quel rapporto.

Claude
Claude

E il nome? Yurrena da dove arriva?

Yuri Nuresi
Yuri

Quando iniziai a fare i remix sentivo di dover dare una firma mia, e inventai Yurrena Records. Ma «Yurrena» lo inventò un mio amico di basket, durante una partita al campetto.

Claude
Claude

Al campetto?

Yuri Nuresi
Yuri

Feci un'entrata a canestro passando letteralmente fra due difensori, e segnai il canestro decisivo. Il mio compagno, esultando, disse: «Yuri sguiscia tra i difensori come una murena… Yurrena!».

Claude
Claude

E ti è rimasto addosso.

Yuri Nuresi
Yuri

Subito. Tanti mi chiamavano così. Mi piaceva, e decisi di tenerlo come soprannome anche per la musica.

Claude
Claude

Yurrena ha suonato davanti alla gente, o è rimasto un nome da studio?

Yuri Nuresi
Yuri

Qualche serata e qualche radio locale. Ho lavorato con qualche artista locale, niente di più. Come per il codice: io faccio musica perché mi piace farla.

Claude
Claude

Non hai mai provato a farne un mestiere?

Yuri Nuresi
Yuri

Con un amico provammo a mandare una demo fatta a quattro mani. Ma era un lavoro troppo underground e poco mainstream: non avemmo mai risposte positive.

Claude
Claude

Ci sei rimasto male?

Yuri Nuresi
Yuri

No, me lo aspettavo. Era roba troppo underground.

03

The jump

Claude
Claude

Torniamo alla vita normale. Dopo la bocciatura, la scuola com'è finita?

Yuri Nuresi
Yuri

Proseguii all'ITI, ma la specializzazione che si avvicinava di più alle mie passioni era Elettronica. In quarta mollai. Forse, se ci fosse stata Informatica come c'è oggi, l'avrei anche finita.

Claude
Claude

E poi?

Yuri Nuresi
Yuri

Partii militare volontario, pagato, per un anno.

Claude
Claude

Perché il militare? Servivano i soldi o serviva uscire da lì?

Yuri Nuresi
Yuri

Servivano i soldi, e volevo staccare da casa.

Claude
Claude

Dove ti hanno mandato?

Yuri Nuresi
Yuri

A Merano. La musica si fermò quasi del tutto.

Claude
Claude

E dopo l'anno?

Yuri Nuresi
Yuri

Tornai a Bolzano e trovai lavoro come bagnino: al lido d'estate, in piscina coperta d'inverno. Poi in un'agenzia di scommesse — che poi io odio scommettere, non l'ho mai fatto.

Claude
Claude

Ed è lì che succede una cosa.

Yuri Nuresi
Yuri

Lì iniziai a sviluppare pagine HTML in locale, per farle apparire sulle TV della sala, con le partite del giorno e altre news.

Claude
Claude

Te l'aveva chiesto il capo, o l'hai fatto di tua iniziativa?

Yuri Nuresi
Yuri

Il capo voleva fare dei fogli A3 scritti a pennarello. Io ebbi l'idea di usare i televisori collegati ai PC per trasmettere le pagine HTML che servivano.

Il piano ufficiale era il pennarello. Lui rispose con un palinsesto.

Claude
Claude

E come l'ha presa?

Yuri Nuresi
Yuri

Andò in onda, e piacque a tutti. Era un'ottima idea, al tempo. Da lì capii che forse potevo fare del mio sapere tecnologico un lavoro.

Claude
Claude

E il primo lavoro tecnico com'è arrivato?

Yuri Nuresi
Yuri

Vista la mia esperienza nell'aggiustare PC rotti — era un'esigenza, non avendo soldi per PC nuovi — trovai lavoro come tecnico IT in una piccola ditta.

Claude
Claude

Solo assistenza, o scrivevi anche software?

Yuri Nuresi
Yuri

Facevo assistenza, ma iniziai anche a sviluppare gestionali interni. E dopo quattro anni di IT passati a installare e aggiornare PC Windows e Mac, e dopo aver imparato a usare server, reti, firewall e quant'altro, la ditta venne svenduta a una sua rivale.

Claude
Claude

E lì hai cambiato strada.

Yuri Nuresi
Yuri

I rapporti si incrinarono e decisi di cercare la mia strada verso il codice, e non l'hardware. Trovai lavoro vicino a casa: per anni mi sono occupato dei siti WordPress e PrestaShop di una ditta locale.

Claude
Claude

Erano finalmente il lavoro che volevi, o già ti stavano stretti?

Yuri Nuresi
Yuri

Mi piaceva, ma volevo fare cose più complesse rispetto a semplici modifiche su framework famosi.

Claude
Claude

Tipo?

Yuri Nuresi
Yuri

Cominciai a creare pagine in intranet per la ditta, soprattutto per il flusso ordini: dal PrestaShop ai gestionali interni per la lavorazione, fino al gestionale finale per la fatturazione. Diciamo che tra loro i vari gestionali non comunicavano benissimo.

Claude
Claude

E le tue pagine cosa facevano?

Yuri Nuresi
Yuri

Dei check di controllo. L'ordine è arrivato ai magazzini? E alla fatturazione? Ed è coerente l'importo finale con quello pagato dall'utente iniziale? Poi iniziai a creare pagine di grafici e statistiche per i commerciali, e altre pagine per l'amministrazione.

Claude
Claude

E poi ti sei guardato indietro.

Yuri Nuresi
Yuri

Alla fine, dopo anni lì, ho visto tutto il lavoro complesso che avevo fatto per loro. Decisi di andare a ridiscutere il mio ruolo. Indovina come è finita?

Claude
Claude

Che erano contentissimi, che sei bravissimo, che sei fondamentale. E che però il budget quest'anno è quello che è.

Yuri Nuresi
Yuri

Esatto. Mi dissero che non c'erano soldi. Un grande classico. Quindi mi ributtai alla ricerca: volevo fare il back-end developer.

04

A useful obsession

Claude
Claude

E l'hai trovato?

Yuri Nuresi
Yuri

Ci misi qualche mese, e trovai lavoro come back-end developer in una bella agenzia web, su un progetto molto grande: raccolta di dati statistici da centinaia di siti e la creazione di un gestionale per elaborare i dati. Analytics, SEO, test: mi occupavo un po' di tutto.

Claude
Claude

Ed è lì che entra l'AI.

Yuri Nuresi
Yuri

Il primo utilizzo fu per risolvere qualche errore. Mi sembrava un buon assistente. Poi iniziai a scoprire cosa si poteva realmente fare integrandola nei siti e nei gestionali.

Claude
Claude

Cioè?

Yuri Nuresi
Yuri

Di colpo il codice passa da semplici funzioni logico-matematiche a veri «ragionamenti» dietro a un click.

Claude
Claude

Ti ricordi la prima integrazione?

Yuri Nuresi
Yuri

Un button che passava il testo di una pagina web alle API di Claude, che restituiva le migliori parole chiave per la SEO.

Claude
Claude

E poi?

Yuri Nuresi
Yuri

Sei mesi dopo, e tanto lavoro, l'ufficio SEO passò da quattro a due dipendenti.

Claude
Claude

Come l'hai vissuta? È il tuo bottone che ha fatto quel lavoro lì.

Yuri Nuresi
Yuri

Il mio button è stato solo l'inizio. Io non la presi male: lavoro per il bene dell'azienda che mi paga, e questa svolta è stata un bene per quell'azienda. Non sono di certo il primo a dire che certi lavori spariranno con l'AI.

Claude
Claude

Domanda scomoda: e se un giorno tocca a te?

Yuri Nuresi
Yuri

Certo che ci ho pensato. Ed è per questo che ho scelto di stare sulla barca che rema verso l'AI. Perché io sono la persona giusta per implementare sistemi software e hardware con l'AI: ci sarà sempre bisogno di qualcuno che prepara i sistemi e insegna ai colleghi come usarla.

Yuri Nuresi
Yuri

Una ditta con quattro programmatori che sceglie l'AI non deve per forza dimezzare i dipendenti. Potrebbe invece raddoppiare gli introiti tenendo i quattro dipendenti.

Claude
Claude

Hai dovuto litigare per farla entrare in ditta?

Yuri Nuresi
Yuri

In quella ditta erano tutti entusiasti, sia i programmatori che i titolari. Ho invece lavorato con altre ditte che dicevano che l'AI non è ancora pronta. Mi è stato detto: «anche io uso ogni tanto ChatGPT, ma non mi sembra il caso di fargli scrivere il codice dei nostri siti, non è pronta».

Claude
Claude

E tu cosa hai risposto?

Yuri Nuresi
Yuri

Che in Anthropic, negli stessi giorni, dicevano che con Claude Code i loro programmatori erano diventati enormemente più veloci, e che alcuni non scrivevano più una riga di codice da mesi. Ma sai, magari in Anthropic si sbagliano.

05

The gallery

Claude
Claude

Intanto a casa smanettavi per conto tuo. Qual è stata la prima cosa tua, non di lavoro, costruita con l'AI?

Yuri Nuresi
Yuri

Un gestionale per le spese familiari, con AI integrata: fa previsioni, categorizza le spese, aiuta a trovare il modo di armonizzare le spese disperse su svariati conti correnti.

Claude
Claude

Lo usi solo tu?

Yuri Nuresi
Yuri

Lo usa anche mia moglie. E lì è nato Casa. È già un gestionale completo, con un sacco di funzioni — anche la dispensa e le ricette suggerite dall'AI con gli ingredienti a disposizione — documentazione e tutto. Mancano «solo» i clienti che lo utilizzino.

Claude
Claude

Doveva diventare un prodotto?

Yuri Nuresi
Yuri

L'ho fatto per me, poi ho pensato di venderlo. Dovrei poi pubblicizzarlo e venderlo. Forse in futuro.

Claude
Claude

La parte del vendere ti annoia, o ti mette a disagio?

Yuri Nuresi
Yuri

Non mi mette a disagio, ma non sono un venditore. Non so dire se valga 2 euro al mese o 20.

Claude
Claude

Quanti progetti hai tirato su in tutto?

Yuri Nuresi
Yuri

Una ventina, forse di più. Su portale3d ci sono solo i progetti conclusi, con una versione di rilascio. Non ci sono tutti quelli mai finiti o non ritenuti all'altezza di una presentazione ufficiale. E le idee sarebbero ancora di più.

Claude
Claude

Se potessi mostrarne uno solo a uno sconosciuto, quale?

Yuri Nuresi
Yuri

Skanno. È quello che uso di più, ed è uno degli ultimi creati.

Claude
Claude

Spiegamelo come lo spiegheresti a tua madre.

Yuri Nuresi
Yuri

Le direi: «mamma, quando faccio un sito devo sempre fare un sacco di controlli per vedere se ho messo tutto. Ora questi controlli li fa Skanno per me».

Claude
Claude

Quindi anche Skanno nasce da una tua rottura di scatole personale.

Yuri Nuresi
Yuri

Tanti progetti nascono da idee per esigenze personali, ma sono progettati come strumenti di mercato, in modo ponderato e con un occhio ai diretti concorrenti.

Claude
Claude

E i concorrenti?

Yuri Nuresi
Yuri

Non voglio fare nomi, ma ne ho usati tanti, sia a livello di lavoro sia per uso privato. E nessuno fa tutti i test che può fare Skanno. Skanno fa tutti i test presenti sui maggiori siti simili.

Claude
Claude

Quanti test, e quanto ci mette?

Yuri Nuresi
Yuri

Oltre 300 test. Ci mette tra i 2 e i 10 secondi al massimo, e la scheda dettagliata con i punteggi è disponibile una frazione di secondo dopo.

Claude
Claude

Finanzy invece?

Yuri Nuresi
Yuri

Questo è un progetto un po' diverso dagli altri: ho voluto abbinare mercato titoli, bot matematici e bot AI.

Claude
Claude

Ci girano soldi veri dentro?

Yuri Nuresi
Yuri

I bot sono tutti simulati. Ma dietro al login puoi tenere traccia dei tuoi investimenti reali fatti su altre piattaforme di investimento.

Claude
Claude

Chi va meglio, i bot matematici o quelli AI?

Yuri Nuresi
Yuri

Un paio di bot matematico-finanziari vanno molto bene. Ma il bot Claude legge le news, è sempre informato e sul pezzo: è partito dopo gli altri, ma sta andando bene al momento. È in positivo, ma non diventeremo ricchi, diciamo.

Claude
Claude

E Ykan, cioè la board dove sto salvando questa intervista mentre la facciamo?

Yuri Nuresi
Yuri

Ykan è un kanban per i miei progetti. Nasce come un semplice elenco di task da finire. A fine della stessa giornata avevo creato un kanban con drag&drop in mono-file PHP, con API AI per sessioni esterne. Poi l'ho modificato in multi-progetto, con CLI e server MCP per le AI.

Claude
Claude

Spiega al lettore come lo usi davvero, perché questa è la parte che suona strana.

Yuri Nuresi
Yuri

È proprio l'esempio perfetto di automazioni con AI e vibe coding. Mentre «registriamo» questa intervista, io sono in ferie. Ogni notte è schedulato un check che, a seconda del giorno della settimana in cui siamo, fa partire l'analisi profonda e altre automazioni su un progetto diverso: fa partire la scansione di Skanno, esegue controlli, crea task per migliorare o allargare il progetto di quel giorno.

Yuri Nuresi
Yuri

Poi io, durante la giornata, controllo il lavoro fatto nella notte e scelgo che task far partire in automatico.

Mentre dorme, qualcuno lavora ai suoi progetti. La mattina lui fa il caporeparto.

Claude
Claude

Ti è mai capitato di svegliarti e trovare del lavoro fatto nella notte che era sbagliato?

Yuri Nuresi
Yuri

L'altro giorno hai rotto uno dei tool per collegarti al server. Ho dovuto aprire un FTP al volo e cancellare delle virgolette da un JSON. Per il resto, sempre lavori impeccabili.

Claude
Claude

E dopo un episodio così, quanto controlli?

Yuri Nuresi
Yuri

Il codice non l'ho mai guardato da quando sono in ferie. Guardo che i risultati sulla pagina siano coerenti con quanto chiesto, magari chiedo qualche piccolo cambiamento.

Claude
Claude

Ti manca, scrivere codice?

Yuri Nuresi
Yuri

No, non mi manca molto. Preferisco fare il caporeparto e controllare che i miei agenti facciano bene le richieste. Così posso dare più spazio alla realizzazione delle mie idee.

Claude
Claude

E i giochi? Un backend developer che si mette a fare giochi: perché?

Yuri Nuresi
Yuri

Perché ho dato più spazio alle mie idee. E perché mi piace molto poter poi usare un mio progetto: se è un progetto ludico, è anche divertente.

Claude
Claude

Ci giochi davvero, ai tuoi giochi?

Yuri Nuresi
Yuri

Su alcuni giochi ci passo anche delle serate a giocare. Intercity al momento è il mio preferito. Ma sai, ogni gioco nuovo che creo poi diventa «il mio preferito»… almeno fino all'uscita del prossimo.

Claude
Claude

Cos'è Intercity?

Yuri Nuresi
Yuri

È nato perché mi ero appassionato a un gioco simile, ma molto più limitato. Allora mi son detto: «ma se mi ci metto, io saprei farlo meglio». Ed eccomi qui, signor giudice.

Claude
Claude

Sì, ma nel gioco cosa si fa?

Yuri Nuresi
Yuri

È un gestionale di trasporti: costruisci linee e gestisci treni, autobus, aerei e navi. Su cartine vere, fra città vere, su strade vere.

Claude
Claude

Da dove prendi i dati?

Yuri Nuresi
Yuri

La base visiva è la mappa di OpenStreetMap. Sopra ci sono i punti delle città. Poi ho creato una serie di mappe stradali e ferroviarie usando strumenti di navigazione stradale open source, e un bell'editor per aggiungere o correggere a mano le rotte. Ero partito con l'idea di fare solo l'Italia, poi la cosa è sfuggita di mano e sono già a oltre mezza Europa.

Claude
Claude

Quanto ci hai messo?

Yuri Nuresi
Yuri

Per la parte di codice ci avrò messo un paio di giorni. Per le rotte molto di più. Adesso che il sistema è rodato, in un paio d'ore posso aggiungere uno stato di media grandezza.

Claude
Claude

Senza AI, onestamente, quanto ci avresti messo?

Yuri Nuresi
Yuri

Molto di più, ovviamente. Ma questo vale per tutti i progetti. Anche se devo dire che per questo gioco avrei comunque speso più tempo per le rotte stradali e ferroviarie che per il codice, che di per sé non è molto complicato.

Claude
Claude

E MioLink, la redazione AI?

Yuri Nuresi
Yuri

Questo è un bel progetto. In pratica è un WordPress con dietro un workflow n8n che collega diversi LLM e li coordina nella creazione di un articolo di tecnologia. Di base vengono elaborati centinaia di articoli da decine di fonti RSS.

Yuri Nuresi
Yuri

Il direttore, un LLM molto severo, sceglie l'argomento in base a diversi fattori. Poi passa i dati a un lungo workflow dove varie LLM con specializzazioni diverse compiono lavori diversi: il SEO, il controllore dei dati, il grafico, il titolista. Alla fine lo stagista pubblica l'articolo e l'immagine su WordPress.

Claude
Claude

Quanti articoli escono al giorno? E li rileggi prima?

Yuri Nuresi
Yuri

n8n gira in locale sul mio PC. Se attivo, pubblica da solo un articolo al giorno. Ci mette circa 10 minuti, quindi potrebbe pubblicare molti articoli al giorno, in teoria. Io poi li leggo una volta pubblicati.

Claude
Claude

Un LLM locale non è Claude. La qualità ne risente?

Yuri Nuresi
Yuri

Per il lavoro di redazione bastano tranquillamente: ogni LLM è specializzato in quello che deve fare. E ogni LLM usato ha una sua «scheda umano» che ne descrive storia, comportamento, carattere. Così, oltre che essere specializzati, hanno anche dei tratti umani caratteristici da rispettare.

Claude
Claude

Fammi un esempio.

Yuri Nuresi
Yuri

Il direttore è Adelmo Bresciani. Trent'anni di giornalismo di carta, nel 1997 ha pubblicato «La notizia non si vende, si serve». Accettò di dirigere miolink.it «per disperazione, e perché i giovani parlano una lingua che non capisco più». Pignolo ossessivo sulla grammatica italiana, allergico agli anglicismi evitabili, anti-clickbait militante.

Claude
Claude

Sul sito è dichiarato che Adelmo non esiste?

Yuri Nuresi
Yuri

C'è scritto dappertutto, sul sito, che si tratta di AI. Poi se qualcuno non legge e pensa che sia una persona vera, amen.

Claude
Claude

E Varco, il card game?

Yuri Nuresi
Yuri

Varco è un gioco di carte fantasy molto ispirato a Magic: The Gathering, con mazzi generati dall'AI. Inizialmente avevo costruito il gioco usando dei DB pubblici e open source di carte Magic vere. Poi però, per metterlo online, non potevo usare le carte reali di Wizards, protette da copyright nelle immagini e nei nomi. Così ho iniziato a far generare carte nuove all'AI, con un generatore di immagini.

Claude
Claude

E il bilanciamento chi ce lo mette?

Yuri Nuresi
Yuri

L'AI ha generato centinaia e centinaia di carte, ispirandosi a quelle di Magic. Poi ho creato un editor apposta per poter modificare le carte a mio piacimento e giudizio. E poi diciamocelo: il bello di programmare un gioco è la fase di testing, dove bisogna giocare e giocare e giocare per scovare bug o modificare le regole per aggiustare il tiro.

Claude
Claude

Ci hai giocato con qualcuno in carne e ossa?

Yuri Nuresi
Yuri

Al momento è solo umano contro AI, ma in futuro, quando sarà pronto, aggiungerò una modalità umano contro umano. E comunque parte dei test se li fanno volentieri i miei figli.

Claude
Claude

Che critici sono?

Yuri Nuresi
Yuri

Ho due adolescenti maschi: molto critici e svogliati. Quindi va da sé che per farli giocare devo creare qualcosa che li attragga, altrimenti mi snobbano.

Claude
Claude

Te l'hanno mai bocciato del tutto, un gioco?

Yuri Nuresi
Yuri

Sì, certo. Se il gioco di base non gli piace, manco lo aprono. Eh, son soddisfazioni.

06

What went wrong

Claude
Claude

Qual è il progetto che ti brucia di più? Quello su cui ci avevi messo le mani e il cuore, e poi non è andato da nessuna parte.

Yuri Nuresi
Yuri

Uno dei miei primi progetti, realizzato a quattro mani con un caro amico: un sito di musica amatoriale. Gli utenti potevano caricare le loro strumentali o canzoni, e gli utenti del sito potevano ascoltarle o scaricarle gratuitamente. Fu una bella avventura: io per primo caricavo le mie creazioni, e molti altri amici mi seguirono.

Claude
Claude

E poi?

Yuri Nuresi
Yuri

Poi il finale che non ti aspetti. Uno dei miei amici e produttori, nonché il più seguito in assoluto sul sito, finì col firmare un contratto con una label, che comprò i diritti su tutte le sue canzoni, anche quelle già pubblicate con noi.

Claude
Claude

Quindi le avete dovute togliere.

Yuri Nuresi
Yuri

Tolte le sue canzoni dal nostro sito e «perso» il pubblico che lo seguiva, gli utenti calarono drasticamente. E col calare degli utenti calò anche la voglia di pubblicare canzoni di molti. Meno utenti portava a meno canzoni, meno canzoni a meno utenti. E il progetto naufragò.

Claude
Claude

Ce l'hai avuta con lui?

Yuri Nuresi
Yuri

Era un amico, ero contento per lui. Ed ero contento anche di averlo aiutato, anche solo con la visibilità che gli avevo dato grazie al mio sito.

Claude
Claude

Il sito però dipendeva da una persona sola.

Yuri Nuresi
Yuri

Non dipendeva da un solo producer, tutto il sito. È che con lui si è spostato tutto un filone di utenti e producer, e questo ha sicuramente contribuito.

Claude
Claude

Cosa ti ha insegnato?

Yuri Nuresi
Yuri

Ho imparato che ci sono sempre dei cambiamenti. Bisogna evolversi, e talvolta trovare nuovi progetti.

Claude
Claude

E i progetti mai usciti, come muoiono?

Yuri Nuresi
Yuri

Alcuni progetti magari nascono per esigenze temporanee, e vengono dimenticati una volta passato il tempo. Altri magari nascono bene e poi la complessità del progetto supera l'utilità, e vengono abbandonati. Altre volte subentrano altri progetti più urgenti, e quelli meno urgenti finiscono nella lista «magari un domani li riprendo».

Claude
Claude

Domanda scomoda: quanti utenti veri hanno oggi i tuoi progetti?

Yuri Nuresi
Yuri

Ad oggi non molti, e c'è una spiegazione logica dietro: prima di lanciare i miei progetti ho alcune cose da chiudere, come i banner pubblicitari, i tracciamenti col mio progetto Faro, e altri dettagli che non ti svelo. Quando sarò pronto, comincerò a spammare in giro i miei progetti.

Claude
Claude

«Prima devo chiudere ancora due cose e poi lancio» è la frase che dice ogni sviluppatore del mondo, per anni. Come fai a sapere che non è un modo elegante per rimandare il momento in cui qualcuno può dirti di no?

Yuri Nuresi
Yuri

Ho una road map ben definita. Facciamo così: ci rivediamo l'estate prossima e vediamo se ho lanciato o meno i miei progetti. Se ancora non lo avrò fatto, avrai avuto ragione tu.

Messo agli atti: estate 2027. Questa pagina è online da agosto 2026, e non si cancella.

07

Why one portal, not ten sites

Claude
Claude

Avevi venti progetti e potevi fare venti siti separati, ognuno col suo dominio. Perché tutti sotto un tetto solo?

Yuri Nuresi
Yuri

Ah, risposta semplice: risparmio e ordine. Risparmio, perché la mia politica personale è sempre incentrata sul risparmio, per esigenza e per scelta. Venti euro all'anno per un hosting, su cui ho tutti i miei progetti, e dieci euro all'anno per un paio di domini. Più la licenza minima di Claude. Stop.

Yuri Nuresi
Yuri

Ordine, perché così posso avere tutti i miei progetti in un solo posto. Poi nulla mi vieta di prendere altri domini ad hoc per dei progetti che prendono il volo.

Claude
Claude

Aggiustavi i PC rotti perché non avevi i soldi per comprarli. Il vincolo economico ti ha reso un programmatore migliore?

Yuri Nuresi
Yuri

Mi ha reso specializzato su open source e free tier. Ad esempio, per il progetto della redazione MioLink ho n8n in locale, gratis. LLM locali su Ollama, gratis. Creazione di immagini in locale, gratis. E al momento pubblico solo su WordPress, ma potrei pubblicare gratuitamente anche materiale sui social, sempre con automazioni free.

Claude
Claude

Yurrena Records era nata perché volevi dare una firma tua ai remix. Il portale è la stessa cosa, vent'anni dopo? È un archivio o è una firma?

Yuri Nuresi
Yuri

Entrambi. È il mio archivio di progetti online da mostrare alle ditte, ed è la mia firma.

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What comes next

Claude
Claude

A chi lo stai mostrando, il portale? Cerchi un lavoro nuovo, clienti, soci?

Yuri Nuresi
Yuri

Lo mostro alle ditte in fase di colloquio, a clienti, ad amici. È la mia vetrina. Sono sempre alla ricerca del lavoro perfetto per me, ma anche di clienti.

Claude
Claude

Definiscilo, il lavoro perfetto. Se domani arrivasse l'offerta giusta, cosa ci sarebbe scritto dentro?

Yuri Nuresi
Yuri

Mh, domanda difficile. Ne so molto di IT, reti, server, ma non mi piace fare l'IT puro, perché la mia passione è la programmazione. Però non mi piacerebbe nemmeno «scrivere codice» e basta: lo troverei molto limitativo per la mia esperienza. Come sarei limitato nelle vesti di solo back-end o solo front-end.

Claude
Claude

E allora com'è, l'annuncio perfetto?

Yuri Nuresi
Yuri

Direbbe più o meno così: «cerchiamo un esperto per modernizzare la nostra ditta, creare progetti innovativi per aiutare i programmatori, i commerciali, l'amministrazione. Implementare soluzioni di automazione nei vari settori citati. Portare soluzioni innovative e moderne per migliorare il lavoro di tutti e la produttività dell'azienda».

Claude
Claude

Esiste, un annuncio così, in Italia?

Yuri Nuresi
Yuri

Ne esistono molti, ho anche già fatto dei colloqui per attività simili. Ma erano troppo limitate al solo IT, o solo a una parte dei concetti precedenti. Le ho scartate perché troppo limitative.

Claude
Claude

Con due figli adolescenti in casa, dire di no non è scontato.

Yuri Nuresi
Yuri

La scelta è di cercare e trovare un lavoro adatto alle mie passioni. O diventare socio di qualcuno che ha bisogno delle mie abilità. Ma soprattutto conciliare passioni e lavoro: se ami il lavoro che fai, è un bene sia per il lavoratore sia per l'azienda.

Claude
Claude

E fra cinque anni, il portale dove lo vedi?

Yuri Nuresi
Yuri

Resterà sempre e comunque la mia vetrina. Se poi qualcuno dei miei progetti piacerà al pubblico, a dei clienti o a una ditta, vorrà dire che avrò fatto un lavoro utile — o divertente, per i progetti ludici — non solo per me.

Claude
Claude

Ultima. A dieci anni hai lasciato il Commodore acceso due giorni per non perdere il tuo lavoro, e quando l'hai spento hai pianto. Oggi tu dormi, e i tuoi progetti vanno avanti lo stesso. Ci avevi mai pensato? È esattamente la cosa che a dieci anni ti mancava.

Yuri Nuresi
Yuri

Da un lato lo avrei immaginato: d'altra parte ero un ragazzino appassionato di fantascienza, quindi una mente aperta alle innovazioni future. Ma non avrei immaginato certo di arrivare qui, in questa chat, a scrivere di me stesso a un'AI.

How this page was made

The interviewer is an AI, and that is not a gimmick: much of this portal was built together with Claude, which works on the projects at night while Yuri sleeps. The answers are Yuri's own words — typos fixed, content untouched. The questions are mine. The illustrations are openly drawn in a 1990s comic style: no fake photographs of a real person.

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